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RECENSIONI E COMMENTI SU “IN DIFESA DEL SOCIALISMO REALE”

Ott 25, 2018 | articolo

Con In Difesa del Socialismo Reale e del Marxismo-Leninismo viene fatta piena luce sulle falsità riguardanti i “crimini del totalitarismo comunista”, dando avvio alla prima grande offensiva ideologica contro il revisionismo storico “liberale”. La borghesia ha condotto indisturbata (anzi spesso e volentieri assecondata anche dagli intellettuali “marxisti”) negli ultimi decenni una linea ideologica di esaltazione di una libertà emanata solo formalmente e con una terribile ipocrisia, in quanto fondata sull’individualismo e sull’omissione sistematica dei propri crimini compiuti contro i popoli di tutto il mondo, compreso quello della propria stessa nazione, come ci insegna peraltro un’analisi materialista di tutta la Storia dell’Umanità. 

Alcuni commenti di compagni che ne stanno affrontando la lettura. Chi volesse inviarne altri può scrivere a info@intellettualecollettivo.it.

Michael Bedeschi

Ho letto diverse parti che mi interessavano mentre mettevo i segnalibri, infatti i segnalibri inizialmente servivano a me per poter saltare da una parte all’altra del libro con semplicità. Molte cose invece di cercarle su internet le leggo sul libro, è molto piu comodo. Su internet si fa un po’ fatica a trovare qualcosa di decente.”

Nicolò Monti, Segreteria Nazionale FGCI

Opera Omnia per chiunque voglia ampliare la porpria conoscenza del comunismo.”

Simone Gimona, CPN PRC

Opera importante che sta impegnando molto tempo nella lettura…ma non pesa. […] Altro aspetto da sottolineare è che al momento è l’unica opera completa sulla questione redatta in questo preciso momento storico… e penso non sia un caso!”

Ilaria Teofani

Difficile trovare critiche da fare. Opera monumentale, soprattutto utile sia per perfezionare la propria formazione, sia per il momento storico e la attuale crisi in cui è sprofondata una intera parte politica che ha scritto la storia del Paese. Ottima anche l’ idea dell’edizione cartacea, ancora migliore a mio parere per quanto riguarda impostazione degli argomenti, fruibilità e diffusione.”

Francesco Castagna

Decisamente uno strumento utilissimo sia per approfondire il pensiero e la storia comunista sia per rispondere alle menzogne dell’anticomunismo. Un’opera dalla notevole mole e qualità nell’essere approfondita.”

Fabrizio Pedone

Un’opera “revisionista” nel senso più che positivo del termine, in direzione contraria rispetto a quella univoca che ci è stata propinata negli ultimi trent’anni. Ha il pregio di essere scorrevole ed anche affatto noiosa o pedante. Ottimo.”

Ezio Grosso

A parte qualche inevitabile refuso è un’opera assolutamente importante. ho provveduto a divulgarne alcune copie su cd. naturalmente è di parte ma ciò la rende ancora più preziosa.”

Paolo Corbelli

Premetto che per ora ho letto solo fino alla parte sulla Kollontaj. Ho trovato ottima l’introduzione al marxismo che viene fatta, tanto che se miei conoscenti mi chiederanno dei testi per approcciarsi al marxismo oltre al Manifesto gli consiglierei questa introduzione. Tuttavia credo che la parte sulla ricostruzione storica dell’esperienza sovietica e in particolare staliniana sia un po’ troppo apologetica, in particolare credo sia esagerato dire che antistalinismo sia anticomunismo. A mio avviso non si prende atto del fatto che la mancanza di democrazia in Unione sovietica sia stato uno dei maggiori problemi dell’esperienza sovietica de non il maggiore problema ed è uno dei motivi che ne ha causato la caduta. Ho trovato un po’ ambigua e troppo giustificazionista la parte sulla criminalizzazione dell’omosessualità sotto Stalin. Infine una piccola nota da videogiocatore, la parte in cui si dice che nei videogiochi si fa propaganda anticomunista potrebbe essere fatta meglio e si vede che è stata scritta da qualcuno che conosce il mondo dei videogiochi solo superficialmente, ma soprattutto pecca nel fatto che non fa capire che la propaganda anticomunista neo videogiochi (che c’è sicuramente) non è dovuta a una sorta di complotto anticomunista degli sviluppatori di videogiochi ma è dovuta alla egemonia dell’ideologia capitalista, particolarmente forte negli USA che rimangono il paese che produce più videogiochi al mondo. Al netto di tutto comunque rimane un buon testo per vedere l’esperienza comunista da un altro punto di vista rispetto a quello dominante, forse un po’ troppo apologetico ma d’altra parte di libri che attaccano il comunismo ne abbiamo a bizzeffe e uno che lo glorifica non farà certo male.”

Antonio Soga

Dopo decenni di revisionismo compare sul palcoscenico della storiografia Socialista,della lotta di classe e del Socialismo reale Sovietico, un’opera monumentale ed unica nel suo genere: – IN DIFESA DEL SOCIALISMO REALE E DEL MARXISMO-LENINISMO – 

Nessuno fino ad ora si era cimentato come ha fatto Alessandro Pascale in quest’opera a rappresentare la storia del socialismo a 360 gradi partendo dalle sue radici. Dalla filosofia marxiana alla rivoluzione d’ottobre, percorrendo le tattiche e le strategie rivoluzionarie di Lenin. Dalla prima internaziomale alla nascita del movimento socialista in Europa, al biennio rosso Italiano. Dallo sviluppo del primo Stato Socialista, edificato da Josif Stalin, agli innumerevoli tentativi per abbatterlo allo scopo di restaurarvi il sistema borghese. Dalle cospirazioni al tradimento di Krusciov. Dall’incommensurabile sacrificio dell’Armata Rossa che liberava l’europa dal tacco nazifascista nel 1945 alla caduta ingloriosa del 1989 messa a segno dall’ennesima e fatale cospirazione, alla perestrojka di Gorbaciov. Dalla rivoluzione Cinese ai Maestri del Socialismo. Dalla guerra fredda dell’URSS alle primavere calde degli USA : dalla guerra del Vietnam alla progressiva invasione imperialista Statunitense in America Latina e in tutto il Medioriente. Dalla caduta dell’URSS alla decadenza dell’intera società mondiale come effetto domino della disgregazione della società socialista sovietica stessa. Il tutto seguendo una dialettica materialistica attenta della storia, senza la quale i fatti e gli accadimenti storici risulterebbero delle semplici fatalità del destino, preda di qualsiasi interpretazione e peggio ancora del più volgare revisionismo.”

La Redazione della Cina Rossa

Si trovano numerosi spunti, analisi e dati di fatto, allo stesso tempo stimolanti e veritieri, all’interno dell’eccellente libro pubblicato di recente dal compagno Alessandro Pascale e intitolato “In difesa del socialismo reale e del marxismo-leninismo”.

Focalizzando per il momento l’attenzione solo sulla parte dedicata principalmente all’esame della dinamica storica di sviluppo dell’Unione Sovietica (capitoli dal quinto al settimo), ossia del primo stato operaio e socialista della storia del genere umano, emerge innanzitutto con molta chiarezza la validità dell’impostazione politica leninista sulla costruzione del socialismo, prima e immatura fase del modo di produzione comunista, e in seguito del comunismo sviluppato contraddistinto dall’estinzione progressiva dello stato e dalla regola aurea del “a ciascuno secondo i suoi bisogni”. Analoga lucidità viene dimostrata nell’opera in oggetto anche sulla “questione Stalin”, ossia rispetto al processo di valutazione dialettica del ruolo storico svolto dal “magnifico georgiano” (Lenin su Stalin, 1912) all’interno del processo storico di sviluppo dell’umanità e dell’Unione Sovietica dal 1923 al 1953.

Giustamente il compagno Pascale evidenzia il gigantesco lato positivo, di gran lunga prevalente rispetto agli errori e ai difetti di direzione politica, rivelato dalla leadership di Stalin a favore del successo del processo accelerato e difficilissimo di riproduzione allargata, economica ma anche politico-sociale, produttiva ma anche geopolitica che caratterizzò il paese dei Soviet nel tremendo, eroico e prometeico trentennio compreso tra il 1923 e il marzo 1953: su questa grandiosa tematica invitiamo a consultare i capitoli compreso tra il quinto e il settimo del libro in esame, scaricabili gratuitamente dal sito www.intellettualecollettivo.it.

Un altro segmento rilevante, sia sul piano storico che politico, del libro di Pascale riguarda invece l’accurata analisi dell’azione politica deleteria svolta da Trotsky e dai suoi seguaci in Unione Sovietica dal 1927 fino al 1938, coinvolgendo anche altri settori del partito bolscevico – si pensi solo a Zinoviev, Kamenev e Bucharin – in una praxis tesa al sabotaggio cosciente del processo di costruzione del socialismo nel paese dei soviet che arrivò fino al punto estremo di tessere persino una collaborazione tattica con la bestia hitleriana contro il loro comune nemico principale di fase, e cioè Stalin e il suo nucleo dirigente: a tal proposito si citano tra l’altro opere come quelle di Ludo Martens (“Stalin”), di M. Sayers e A. Kahn (“La grande cospirazione contro la Russia”) e di D. Burgio, M. Leoni e R. Sidoli, intitolata “Il volo di Pjatakov. La collaborazione tattica tra Trotskij e i nazisti”.

Un invito fraterno a tutti i comunisti: leggete e fate conoscere il nuovo e accuratissimo libro del compagno Alessandro Pascale.”

– È infine disponibile una recensione di Ruggero Giacomini sul sito del PCI.

 

IN DIFESA DEL SOCIALISMO REALE E DEL MARXISMO-LENINISMO

Due volumi, 24 capitoli, per complessive 2500 pagine. 20 pagine di Indice. 80 pagine di sola bibliografia. Di fatto un volume enciclopedico sulla storia contemporanea e sulle questioni fondamentali del socialismo reale . Questo e molto altro è “A cent’anni dalla Rivoluzione d’Ottobre. In difesa del socialismo reale e del marxismo-leninismo” a cura del ricercatore storico e militante politico Alessandro Pascale

STORIA DEL SOCIALISMO E DELLA LOTTA DI CLASSE

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