RESISTENZA POPOLARE

Feb 26, 2024 | articolo, editoriale, in evidenza

RESISTENZA POPOLARE

MANIFESTO

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Resistenza Popolare nasce dalla scissione di maggioranza dal Partito Comunista, con l’obiettivo primario di mantenere uniti in una progettualità comune compagni di tutta Italia che continuano a ritenere validi nei fondamentali i princìpi e il programma che ne hanno caratterizzato l’azione fino al IV Congresso del marzo 2023.

Constatata la deviazione del mandato dato al gruppo dirigente, riteniamo che allo stato attuale non ci siano le condizioni sufficienti per procedere alla ricostituzione di un nuovo partito comunista all’altezza dei tempi di crisi: oggi non disponiamo di un sufficiente radicamento territoriale per realizzare quello che rimane però un obiettivo strategico: superare le divisioni nell’area comunista; ridare senso ed entusiasmo sul significato esistenziale della militanza, di una lotta collettiva per la classe oppressa; ricostruire dal basso un’avanguardia comunista rivoluzionaria capace di rappresentare adeguatamente la classe lavoratrice e le masse popolari di questo Paese, lavorando anche per un ampio fronte antimperialista.

Nel contesto dell’attuale terza guerra mondiale in sottofondo, col rischio di una vera e propria esplosione globale, riteniamo necessario lavorare con chi condivida i lineamenti generali dell’analisi fatta dalla maggioranza del movimento comunista internazionale, riconoscendo che oggi l’imperialismo, sia caratterizzato da un’élite transnazionale che controlla i gangli fondamentali della finanza e dell’economia occidentale, trovando come proprio epicentro organizzato il complesso industrial-militare degli Stati Uniti d’America e delle svariate organizzazioni ad esso correlate: nel nostro caso il nemico principale che mantiene il nostro Paese in una condizione di sudditanza è costituito dal duo NATO-Unione Europea.

L’imperialismo occidentale si regge su una articolata piramide gerarchica che si appoggia in Italia su una grande borghesia che supporta – controllandole de facto – a livello politico sia la destra che la sinistra borghesi (siano esse di centro o più o meno “radicali”), che diventano tasselli di un moderno regime totalitario fintamente “liberale”.

Rifiutiamo le analisi riduttive e sbagliate che parlano di “opposti imperialismi”: riconosciamo che il passaggio da un mondo unipolare ad un mondo multipolare non sia solo un fattore progressivo di avanzamento verso un contesto più rispettoso del diritto internazionale, ma anche un fattore che accelera la crisi dell’imperialismo occidentale, aggravando la questione sociale e determinando così un contesto più favorevole di lotta per sottrarre l’egemonia alle classi borghesi.

Riteniamo che gli interessi di chi vive del proprio lavoro passino dalla conquista di una sovranità popolare e inestricabilmente dalla riacquisizione della sovranità nazionale, e che la piena affermazione di queste possa svolgersi dialetticamente solo attraverso un processo rivoluzionario che realizzi il trapasso dal sistema capitalistico ad una società socialista.

Per questo affermiamo che la questione comunista rimanga viva e attuale, in Italia come nel resto del mondo: la metodologia, la teoria e la prassi marxista-leninista costituiscono la nostra base ideologica di partenza da cui manteniamo i princìpi, ma che concepiamo non dogmatica e senza determinismi: il materialismo dialettico ci insegna la necessità di arricchire e attualizzare la teoria a partire dalla prassi concreta, cogliendo quanto di più razionale è stato elaborato nell’ultimo secolo di attività dalle avanguardie politiche e culturali di classe nel panorama italiano ed internazionale, con particolare riferimento alle esperienze socialiste tutt’oggi esistenti nel mondo, tra cui spicca per peso quantitativo quella cinese.

Consapevoli del fatto di non essere ancora autosufficienti per ricostruire oggi un partito, e quindi tanto meno per partecipare ad eventuali tornate elettorali, e constatata la sempre maggiore frammentazione delle forze comuniste e antimperialiste di questo Paese, riteniamo necessario lavorare alla ricomposizione e riaggregazione delle forze militanti attive sui territori, dandoci una scadenza temporale limitata per verificare la fattibilità concreta di questa operazione.

Vogliamo recuperare rapporti politici e riaprirci al dialogo con compagne e compagni arrabbiati, delusi, sfiduciati, da tempo rimasti orfani di un partito adeguato. Siamo consapevoli che servirà un approccio critico e autocritico per gli errori commessi in passato da tutti, noi compresi, ma intendiamo fare tesoro di queste esperienze per ricostruire assieme su basi più solide. Dovremo sforzarci tutti di superare atteggiamenti settari, personalismi, rancori passati e chiusure aprioristiche in vista dell’obiettivo politico superiore.

Anche per queste ragioni costruiamo Resistenza Popolare come un’organizzazione politica a cui si potrà aderire in forma individuale o collettiva, dando luogo ad un coordinamento che si propone di costituire su base nazionale un patto d’azione fra le organizzazioni (collettivi, associazioni, partiti) che si riconoscano nei seguenti punti programmatici minimi:

  1. Fuori l’Italia da UE, Euro e NATO; conquista della sovranità nazionale e popolare.

  2. Difesa dei valori democratici e antifascisti e attuazione delle parti più progressive della Costituzione, puntando a migliorarne alcuni passaggi per l’avanzamento verso una “Terza Repubblica Popolare”.

  3. Opposizione alle politiche economiche liberiste e neoliberiste, a cui contrapporre il rilancio di una politica industriale pubblica e una programmazione economica energetica e per le telecomunicazioni.

  4. Difesa del mondo del Lavoro, pubblico e privato, con riferimento ai lavoratori dipendenti salariati, ai disoccupati, ai precari, ai giovani che non riescono ad entrare nel lavoro, agli invalidi e disabili, ai lavoratori costretti al “nero”, ai lavoratori autonomi e ai professionisti – piccole partite IVA (vere e finte) – appartenenti a quei ceti medi e popolari in via di proletarizzazione, Ci rivolgiamo a chi vive del proprio lavoro senza sfruttare il prossimo.

  5. Difesa e rilancio del settore pubblico nei campi della Sanità, dell’Istruzione, dei Trasporti e del complesso dei “beni sociali”.

Intendiamo darci concretamente i seguenti compiti operativi:

  1. Radicamento nella società e nei luoghi di lavoro, approntando un piano d’intervento per costruire nuove casematte, fisiche e virtuali, ma anche per agire sulle organizzazioni di massa già esistenti nell’ambito dell’area della sinistra di classe (sindacale e associazionistica) e della variegata area “del dissenso” e “antisistema”. Riteniamo di importanza strategica ricostruire un’organizzazione giovanile autonoma – ma stretta da un solido patto d’unità d’azione – capace di forgiare i dirigenti e i quadri comunisti del futuro.

  2. Lavorare per l’unità della classe oppressa: dialogare, costruire o ristabilire alleanze e rapporti politici con tutti coloro che condividano il nostro programma minimo. Si verificherà se non sia possibile in prospettiva riaprire la questione dell’unità dei comunisti e di un’ottica di fronte antimperialista di carattere più ampio.

  3. Battaglia culturale: lotta al revisionismo storico borghese, alla quotidiana propaganda liberale mainstream, alle ideologie razziste e xenofobe di estrema destra e alle tendenze più retrive e revisioniste della “sinistra della NATO”. Valorizzazione di esperienze collettivistiche e comunitarie capaci di coniugare rispetto dei diritti civili e sociali ed elaborazione di una nuova via italiana per il socialismo capace di superare i limiti del ‘900.

REGOLAMENTO

PREMESSA

Resistenza Popolare è un’Organizzazione Politica strutturata come coordinamento nazionale territoriale a cui possono iscriversi singoli compagni o associazioni, comitati, collettivi, partiti e organizzazioni varie. L’idea è quella di un lavoro principalmente territoriale sulla linea politica dell’ultimo congresso del Partito Comunista, dandosi un minimo di coordinamento nazionale e una struttura nazionale minima. Ne consegue un’organizzazione unita ma leggera, senza la pesantezza e la lentezza di un partito, ma che si basa sul centralismo democratico per le decisioni collettive.

Compiti di questa organizzazione saranno di recuperare quanti più compagni sul territorio, inserirsi nelle contraddizioni portando il punto di vista dei comunisti, creare rapporti con singoli e gruppi, rapportarsi con i lavoratori.

A livello Nazionale l’obiettivo è di intavolare discussioni ed eventuali collaborazioni con i comunisti e gli antimperialisti che la pensano come noi sulle questioni principali.

Le questioni nazionali e internazionali verranno affrontate “centralmente” col contributo di tutti.

Tutte le decisioni verranno prese per maggioranza semplice dei presenti del coordinamento nazionale.

Le modifiche di questo regolamento invece saranno prese con la maggioranza assoluta di tutti i rappresentanti del coordinamento nazionale.

ADESIONI E TESSERAMENTO

Possono aderire singoli individui o intere organizzazioni.

La tessera sarà individuale; viene lasciata libertà alle organizzazioni locali e ai coordinamenti provinciali/regionali di determinare il costo, prevedendo due livelli di adesione: militante (pieni diritti e doveri di partecipazione e di voto) o sostenitore (supporto morale, politico ed economico, senza diritti e doveri di partecipazione e di voto).

Indifferentemente dalle quote fissate dai livelli locali, viene prevista una quota minima di 5 euro per ogni tipologia di tessera. I fondi così raccolti serviranno a costruire una Tesoreria Nazionale.

Le adesioni strutturate di organizzazioni già esistenti dovranno essere approvate dal Direttivo e confermate da una maggioranza semplice del CPN.

In tale caso il gruppo già organizzato (collettivo, associazione, comitato, ecc.), sia esso di carattere locale o nazionale, non è tenuto a modificare la propria struttura organizzativa, né a cambiare il proprio nome, ma si richiede che inserisca nella propria propaganda quotidiana e nei propri canali di comunicazione anche un riferimento scritto e simbolico a “Resistenza Popolare”.

Qualora tale organizzazione aderente disponga già di un proprio tesseramento, dovrà fornire i nominativi dei propri iscritti che saranno automaticamente iscritti anche a “Resistenza Popolare”, e versare le quote di tesseramento complessive previste per la quota nazionale, avendo così diritto ad una rappresentanza proporzionata.

È ammesso il tesseramento individuale anche per individui già iscritti a partiti organizzati su base nazionale che non aderiscano strutturalmente a “Resistenza Popolare”, previo consenso del coordinamento locale e del Direttivo Nazionale.

COORDINAMENTO POLITICO NAZIONALE (CPN)

Il Coordinamento Politico Nazionale (CPN) prevede una assemblea rappresentativa dei territori, che si comporrà come segue:

Province con iscritti militanti da 1 a 10 – 1 delegato

Province con iscritti militanti da 11 a 20 – 2 delegati e così via.

Nel caso di compresenza di diverse organizzazioni in una provincia, viene garantita temporaneamente la presenza di almeno un delegato per ognuna di esse.

I delegati non sono fissi ma revocabili in qualsiasi momento e vengono indicati al Direttivo Nazionale volta per volta dai coordinamenti provinciali, favorendo la massima partecipazione e crescita qualitativa di tutto il corpo militante dell’organizzazione.

Nella fase iniziale le riunioni del CPN si svolgeranno con una frequenza minima di una al mese e massima di una ogni 15 giorni.

Il CPN ha il compito di favorire l’incontro e la discussione delle realtà dei vari territori, redige eventuali documenti politici comuni, organizza eventuali campagne nazionali, approva il bilancio nazionale dell’organizzazione ed elegge il Direttivo Nazionale.

DIRETTIVO NAZIONALE (DN)

Il Direttivo Nazionale viene eletto dal CPN e comprende un gruppo ristretto di responsabili che avranno il compito di convocare il CPN e il CO, rappresentare nazionalmente l’organizzazione nei confronti di altre realtà politiche, gestire temporaneamente la Tesoreria Nazionale e dirimere eventuali conflitti e vertenze che possano giungere dai livelli locali.

I suoi membri sono sempre revocabili con maggioranza assoluta del CPN.

COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO (CO)

Il Coordinamento Organizzativo (CO) è composto dai 20 responsabili regionali, delegati dai Coordinamenti regionali, e i membri del Direttivo Nazionale.

Ha il compito di pianificare e attuare strategie per il radicamento territoriale e predisporre l’organizzazione e la logistica delle campagne che verranno approvate dal CPN. Viene convocato in base alle necessità dal Direttivo Nazionale d’accordo con il CPN.

COORDINAMENTI PROVINCIALI E REGIONALI

Se in una provincia o regione ci fossero più gruppi organizzati aderenti è auspicabile, seppur facoltativa, la formazione di un Coordinamento Provinciale o Regionale che permetta alle diverse realtà organizzate di confrontarsi e tentare di avviare una collaborazione comune, cercando di superare nel tempo le eventuali divisioni e frazioni.

È necessaria la formazione di un Coordinamento Regionale qualora ci siano iscritti in almeno due province, con il compito di promuovere la collaborazione e il lavoro comune delle diverse realtà esistenti ed eleggere un delegato per il Coordinamento Organizzativo.

Il Coordinamento Regionale è composto da rappresentanti eletti dai Coordinamenti Provinciali: tali rappresentanti possono essere uno o più per provincia, qualora sorga la richiesta di una realtà organizzata locale rimasta esclusa dalla rappresentanza, previo accordo del DN.

PERCORSO VERSO L’ASSEMBLEA FONDATIVA

Questi documenti di Resistenza Popolare sono stati discussi e sottoscritti il 18 febbraio 2024 da una quarantina di compagni, e vengono diffusi dopo aver rimandato ad ogni territorio locale la discussione, l’approvazione e la possibilità di apportare modifiche ed emendamenti entro il 25 febbraio 2024.

Tali materiali vengono ora diffusi pubblicamente per allargare la discussione e la partecipazione ai lavori fondativi dell’organizzazione.

È convocata la prossima riunione in modalità telematiche, allargata a delegati rappresentativi di tutte le realtà che comunicheranno la propria adesione individuale o organizzata, a domenica 3 marzo 2024.

È prevista Assemblea fondativa a Roma sabato 23 e domenica 24 marzo 2024.

CONTATTI

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Per adesioni: https://bit.ly/IscrizioneRP

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